«MEZZE VERITA’» CONTRO «MENZOGNE», LA CIA E LA GUERRA FREDDA CULTURALE

 

Il 26 maggio torna in libreria in una nuova edizione “La guerra fredda culturale. Come la CIA ha influenzato l’immaginario europeo”, della storica e giornalista inglese Frances Stonor Saunders. «Un libro straordinario» (Ian McEwan), tradotto in oltre venti lingue, che ha svelato il ruolo della CIA nella produzione culturale occidentale durante il secondo dopoguerra. Sono grato alla Saunders e alla Fazi Editore, che lo ripropone ai lettori italiani, per avermi concesso il privilegio di scrivere la prefazione.

Il libro racconta come l’Occidente ha combattuto con le «mezze verità» della propria propaganda le «menzogne» di quella sovietica. Un’opera preziosa per capire un aspetto fondamentale e poco noto della guerra fredda. Ma è ancora più necessaria oggi per orientarsi nei meandri dell’informazione militarizzata.

 

 

«Un libro straordinario»

(Ian McEwan)

«Una grande opera di indagine storica»

(Edward W. Said)

«Un contributo di enorme importanza alla comprensione della storia del secondo dopoguerra»

(The Wall Street Journal)

«Un libro cruciale sui pericoli, i compromessi e le manipolazioni di un’epoca intera»

(The Times)

«Il resoconto più completo dell’attività della Cia fra il 1947 e il 1967»

(The New York Times)

«Una poderosa e inconfutabile ricostruzione dei rapporti, durante la guerra fredda, tra la Cia e l’intellighenzia anticomunista dell’Europa occidentale»

(Dalla prefazione di Giovanni Fasanella)

 

 

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