#ChecosasonoleBr. GLI ANNI DI PIOMBO, UNA FERITA CHE NON SI RIMARGINA. ROMA, lunedì 18 maggio, alla Mondadori della Galleria “Alberto Sordi”, ore 18

ROMA, lunedì 18 maggio, alla Mondadori della Galleria “Alberto Sordi”, ore 18

Parleremo della storia di un libro e di un documentario ad esso liberamente ispirato, “Il sol dell’avvenire”, che continuano a suscitare sentimenti forti e contrastanti. 

Con me, intervengono

Michele ANSELMI, critico cinematografico

Gianfranco PANNONE, regista de “Il sol dell’avvenire”

LA MEMORIA E IL PRINCIPIO DI MERA CONVENIENZA

Dall’incipit della nuova postfazione di “Che cosa sono le Br”* (firmata da Mario José Cereghino e da Giovanni Fasanella):

«(…) Nella guerra della memoria divampata dopo l’assassinio di Aldo Moro, quelle due scuole di pensiero si sono radicalizzate a tal punto da trasformarsi in dogmi resistenti persino alle tempeste documentali. Da qui l’idea di pubblicare Che cosa sono le Br, un libro pensato e scritto con il disegno di connettere gli opposti, facendo così emergere un filo conduttore dall’esperienza diretta di uno dei protagonisti degli anni di piombo, Alberto Franceschini. 

Non fu un caso, dunque, che all’uscita del volume con Rizzoli, nel 2004, i lettori abbiano apprezzato il pragmatismo dell’iniziativa. Quelli meno ideologizzati, se non altro. Perché non tutti si avvicinarono al testo senza pregiudizi. In certi ambienti politico-istituzionali, il libro venne aperto in due con un taglio netto, come una mela. E a seconda dei punti di vista, ognuno prese la metà che più gli faceva comodo, finendo quindi per respingere l’altra metà con palese insofferenza. (…)»

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IL RIFLESSO CONDIZIONATO E LA SINDROME DA STRESS POST-TRAUMATICO

Dal «Diario tragicomico di un film politicamente scorretto»*, la ricostruzione (firmata da Giovanni Fasanella e Gianfranco Pannone) sulla storia de “Il sol dell’avvenire”, prima delle riprese, durante e dopo:

«Questo é innanzitutto il diario di un lungo ostracismo contro un film ritenuto “politicamente scorretto”. Certo, sapevamo che era un’operazione a rischio, come tutte le operazioni che affrontano per la prima volta temi a lungo rimossi. Ma chi poteva immaginare che saremmo stati costretti a difenderci ancor prima che il film uscisse nelle sale? 

E’ bastato un semplice annuncio del tema trattato perché contro “Il sol dell’avvenire” si scatenasse una vera e propria guerra preventiva, combattuta dai nostri nemici a volte in modo subdolo e silenzioso, a volte in modo assordante e in campo aperto. Un ministro della Repubblica, politici di destra e di sinistra, (alcuni) familiari di vittime del terrorismo, giornalisti e intellettuali sono scattati contro il film prima ancora di averlo visto. Come mossi da un riflesso condizionato, pretendendo di avere una sorta di esclusiva sul dolore, sul diritto all’indignazione e sulla corretta interpretazione stoprica. (…)»



*La riedizione di “Che cosa sono le Br”, aggiornata e arricchita, è uscita lo scoro 27 aprile nelle librerie con Fuoriscena e nelle edicole con il Corriere della Sera.

* “Diario tragicomico di un film politicamente scorretto”, è uscito da Chiarelettere, allegato al Dvd del film, nel 2009

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