Caro Giovanni,
ho letto il tuo post dello scorso 27 maggio su Erri De Luca e il sionismo. Lo condivido. Ma adesso mi piacerebbe conoscere la tua opinione sull’esclusione dello scrittore napoletano dal Festival della letteratura di Salerno.
Antonio Meola, Salerno

Caro Antonio,
le opinioni politiche di Erri De Luca non le ho mai condivise, sin dai tempi di Lotta Continua. Ma lo scrittore mi piace, ho letto tutti i suoi libri e continuerò a farlo. E se lo chiamano a una rassegna letteraria, se posso, vado a sentirlo. Quelli di Salerno, dopo averlo invitato pur conoscendo da tempo le sue opinioni, di fronte al clamore suscitato dalla sua famosa intervista a un giornale israeliano, hanno deciso di escluderlo per paura di nuove polemiche. Che tristezza! Ma che cosa sono le rassegne letterarie: un luogo della libera discussione pubblica o l’agorà del conformismo politico-culturale? Dovremmo porci una «domanda giusta», caro Antonio.

