DAL 24 APRILE, NELLE LIBRERIE CON FUORISCENA E NELLE EDICOLE CON IL CORRIERE DELLA SERA

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Torna “Che cosa sono le Br”, il libro intervista in cui Alberto Franceschini ricostruisce una storia dell’organizzazione terroristica attraverso la propria esperienza personale. 

Questa nuova edizione si arricchisce di un mio lungo saggio introduttivo sugli anni di piombo a Torino intitolato FRANCESCHINI, TORINO E IO e di un’ampia postfazione, firmata da Mario José Cereghino e da me, intitolata PROMEMORIA PER LA RICOSTRUZIONE DI UN “CONTESTO FATTUALE” DEL CASO MORO.

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L’incipit e il finale della mia introduzione:

«Che cosa sono le Br non sarebbe mai stato scritto e pubblicato se la mia strada non avesse incrociato quella di Alberto Franceschini, il fondatore delle Brigate rosse scomparso l’11 aprile 2025. Per una serie di ragioni, i nostri percorsi si sono separati e incontrati più volte, con conseguenze per entrambi. Venivamo dalla stessa famiglia politico-ideologica, il comunismo. Siamo stati nemici, al punto da odiarci mortalmente. Poi curiosi l’uno dell’altro. E infine amici, legati dal bisogno di lasciarci alle spalle un passato di ferite laceranti tramite un bagno sincero di verità, e non con un colpo di spugna frettoloso su una memoria insanguinata. Volevamo che i ragazzi sguarniti dinanzi alle predicazioni dei cattivi maestri potessero trarre qualche insegnamento utile anche dalle storie personali degli «anni di piombo». (…)

(…) Franceschini sapeva della mia storia di cronista negli anni di piombo torinesi. Sapeva anche che mi ero occupato dell’omicidio di Fulvio Croce. Una sera mi chiese come avessi vissuto il clima del processo alle Brigate rosse. Ascoltò il mio racconto senza aggiungere commenti. Ebbi come la sensazione che avesse il timore di approfondire troppo l’argomento e che volesse unicamente saggiare le mie reazioni. Mi capitò poi di invitarlo alla presentazione di un mio libro in Basilicata. Facemmo insieme il viaggio in macchina, sia all’andata, sia al ritorno. Non parlammo d’altro che di Torino, di Croce e del processo alle Br. Gli domandai a bruciapelo se sapesse chi aveva scritto la «risoluzione strategica» con i nomi di Casalegno e Abbiati. E il mio. Rimase in silenzio. Gli domandai allora se fosse stata scritta in carcere o fuori. Era stata scritta in carcere, mi rispose assumendosene la responsabilità. Ma molti contributi erano arrivati dall’esterno, aggiunse subito dopo, tramite canali su cui era impossibile esercitare un controllo pieno standosene in cella. 

Chissà come avrei reagito qualche anno prima. Ci pensai molto, in seguito. Ma quella volta scelsi di fare la cosa più utile: gli proposi di scrivere Che cosa sono le Br.» 

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INDICE

Franceschini, Torino e io di Giovanni Fasanella

1. Trovare le parole

2. L’oro di Stalin

3. L’altra faccia di Gramsci

4. L’appartamento

5. L’inglese

6. Gli esami di Simioni

7. Le Brigate Rosse

8. Osvaldo

9. Il ritorno di Moretti

10. Le stranezze di Moretti

11. Sossi, anteprima del caso Moro

12. Il cervello parigino

13. La pietra tombale

Promemoria per la ricostruzione di un “contesto fattuale” del caso Moro di Mario José Cereghino e Giovanni Fasanella 

(Alberto Franceschini, a destra con una copia di giornale, con Renato Curcio, tra gli imputati nel processo al nucleo storico delle Brigate Rosse, Torino 1977)

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