
THE END
«(…) È la fine di tante cose: della «special relationship» tra Londra e Washington incarnata dal ciuffo e dagli abiti blu sartoriali dell’ambasciatore Mandelson scelto «perché si farà ascoltare da Trump» (Andrea fingeva di andare a New York come inviato commerciale per non pagare l’aereo, in realtà si dirigeva a casa Epstein).
«(…) Fine del vecchio sogno post-bellico del padre nobile conservatore Harold Macmillan — «Saremo la Grecia dei nuovi Romani» — nel crepuscolo dell’impero britannico che vide il passaggio del testimone a quello americano. Fine di quell’idea ambiziosa di «anglosfera» ora finita nella caciara del trumpismo (che non terminerà con lui, basta ascoltare il suo vice) e nell’eco dei viaggi in Cina del premier canadese Carney.
È la fine del racconto dickensiano di due città, Londra e New York, cosmopolite che giocavano a ping-pong tra politica e finanza (…)»
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Le vite parallele di due ex principi caduti nella rete di Jeffrey Epstein: Peter Mandelson , il «principe delle tenebre» artefice del new labour bleiriano («diventare schifosamente ricchi», ricordate? ) e il principe Andrea Mountbatten-Windsor, figlio prediletto (e protetto) della regina Elisabetta e fratello di re Carlo.
Matteo Persivale sul Corriere.it di ieri:
https://www.corriere.it/…/da-andrea-a-mandelson-i…

