LA COSTITUENTE PER PORRE FINE A UNA GUERRA CIVILE ITALIANA

 

Governo, Parlamento e Giustizia sono i tre poteri su cui dovrebbe fondarsi l’equilibrio democratico di uno Stato. Se sono distinti, e uno non prevale sull’altro. Ma in Italia non è mai stato così. Durante il fascismo, abbiamo avuto il primato assoluto e brutale del governo. Durante la guerra fredda, per compensare il fattore K, il Parlamento ha esercitato il suo primato sul Governo attraverso il consociativismo. Finita la guerra fredda, la Giustizia è stato lo strumento attraverso il quale “i mercati” hanno annichilito Governo e Parlamento, considerati inutili orpelli. In estrema sintesi, questa è stata la dinamica dei conflitti fra i poteri fondamentali dello Stato nel corso dell’ultimo secolo. 

Occorre un equilibrio. Ma come lo si crea? Certo non in modo unilaterale, attraverso decisioni di un soggetto contro gli altri: è una strada già percorsa, con esiti disastrosi. L’unico modello virtuoso finora realizzato è la Costituente del 1946. Ma è rimasto incompiuto, purtroppo, a causa della cortina di ferro che ha condizionato anche la nostra vita interna. Quel modello, ottant’anni dopo, andrebbe ripreso, sviluppato e riadattato. Se vogliamo porre fine a una lunga guerra civile tra Governo, Parlamento e Giustizia. 

 


 

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