IL BUSTO DI VITTORIO EMANUELE II E LA MASCHERA MORTUARIA DI CAVOUR

Il Museo del Risorgimento di Torino è una mia meta fissa. Ci vado ogni volta che torno nella “mia” città, e mi capita spesso di fermarmi a riflettere davanti allo studiolo di Cavour. E’ interessante la disposizione degli “oggetti”. Il suo scrittoio, la sua piccola libreria, la sua statua. E fin qui, nulla di strano. Quello che mi colpisce, invece, è perché abbiano sistemato in primo piano la sua maschera mortuaria e, sullo sfondo, il busto del suo acerrimo nemico Vittorio Emanuele II. Il Re lo odiava al punto da desiderarne, a volte, anche la morte. Non c’è alcun cartello che ne spieghi il contesto. E bisogna affidarsi esclusivamente al linguaggio della simbologia risorgimentale. Che però è ricco di doppi sensi contraddittori non sempre accessibili ai profani.

 

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